Immobili ed ecologia ... cosa fare per migliorare l'impronta ecologia di casa vostra

Immobili ed ecologia ... cosa fare per migliorare l'impronta ecologia di casa vostra

E' ormai da decenni che conosciamo bene la dinamica che porta il pianeta a surriscaldarsi per l'attività economica ed industriale della specie umana.

Il nostro attuale modello di sviluppo economico porta l'umanità ad emettere dei gas definiti "serra" che portano, lentamente, il livello della temperatura del nostro pianeta ad innalzarsi con conseguenze a lungo termine catastrofiche sulla possibilità di abitare il nostro ambiente come lo concepiamo oggi.

Grande parte di questo inquinamento e' dato dalle industrie pesanti, pensiamo alla produzione di acciaio, automobili, treni, e dalla creazione di energia dalla combustione di idrocarburi, come il petrolio ed il carbone: bruciando gli stessi per produrre l'energia che ci consente di avere la qualità di vita a cui ci siamo abituati, si emette nell'ambiente CO2 - anidride carbonica - che "intrappola" il calore del pianeta proprio come avviene in una serra vivaistica (da qui il nome di "gas serra", la CO2 non è l'unico ne' il più dannoso ma certo il più conosciuto ed emesso in termini quantitativi.

Non è questo il luogo per addentrarci nei metodi ideati per portare alla diminuzione delle emeissioni di gas serra da parte dei "gradi inquinatori", dove le vie da seguire sono essenzialmente due: quelle di un disincentivo fiscale (carbon tax) e quello di creare dei "permessi ad inquinare" che abbiano un valore di mercato, per cui se ho una centrake a carbone, e voglio inquinare più del consentito, devo comprare sul mercato un titolo che me lo consenta (cap and trade system). Quello di cui vogliamo parlare e' cosa puo' fare un singolo proprietario immobiliare per migliorare  l' "impronta ecologica" della propria abitazione messa a reddito, renderla più "amica" dell'ambiente in cui viviamo.

Una fonte di inquinamento e di emissioni di gas serra che spesso viene dimenticata, e che ha invece enorme rilevanza a livello globale, è che il 39% delle emissioni di gas serra, il 36% del consumo energetico e il 33% del consumo di acqua potabile del mondo è dovuto alle costruzioni in cui abitiamo, all'edilizia intesa in senso lato. Questi numeri significano che per un miglioramento della nostra relazione con il nostro ambiente è  imprescindibile  cambiare il modo di abitare, di costruire ed in qualche modo i nostri comportamenti quotidiani anche apparentemente meno importanti.

Nel seguito facciamo una lista di temi da considerare nel momento in cui si vuole migliorare la propria casa dal punto di vista ecologico, alcune scelte sono di pura abitudine ed educazione ambientale a costo zero, altre relative al singolo proprietario di appartamento e partono dallo scegliere gli elettrodomestici migliori quando quelli vecchi si rompono a ristrutturazioni piu' strutturali del nostro immobile fino a scelte da prendere a livello di condominio in merito alla realizzazione di un cappotto esterno o alla sostituzione dell'impianto di riscaldamento centralizzato.

Consumo di acqua

- installare un rubinetto con filtro per acqua potabile che consenta di usare l'acqua dell'acquedotto per bere senza dover acquistare acqua in bottiglia con la produzione di plastica che questo comporta e con l'emissione di gas serra dovuta al trasporto della stessa tra il luogo di produzione e quello di consumo, spesso molto distanti

- la doccia in bagno è meglio della vasca perche' comporta un minore consumo d'acqua, quindi non solo è molto più apprezzata dalla attuale clientela quando considera un'abitazione da prendere in locazione ma la doccia fa anche meglio all'ambiente, quindi da preferire assolutamente

- sempre inerente l'acqua ma afferente più al consumo di energia: tenere la temperatura del boiler dell'acqua di casa ad un livello modesto, non andando inutilmente a tenere una grande quantità di acqua riscaldata "molto" inutilmente per l'intera giornata

- sempre in tema di scaldabagni sono da scegliere i più efficienti come consumo energetico, vedi parte sotto sulla sceta degli elettrodomestici. Avendo fatto diverse ristrutturazioni negli ultimi mesi ci siamo per esempio resi conto che gli scaldabagni elettrici una volta estremamente inefficienti (il terzo che faceva la doccia non aveva acqua calda ... brutti ricordi) ed energivori, sono oggi diventati super efficienti, molto più piccoli e molto più veloci nel produrre l'acqua calda di cui necessitiamo

- dove è ancora presente lo sciaquone wc a getto continuo, oggi non più a norma, sostituirlo con una cassetta con doppio pulsante secondo gli attuali standard imposti dalla comunità europea

 - in generale è bene in bagno apporre un cartello simpatico che ricordi al futuro inquilino di consumare 'acqua potabile in maniera responsabile, per esempio chiudendo il rubinetto mentre uno si lava i denti la mattina e la sera

Riscaldamento degli ambienti

Grande parte del patrimonio immobiliare italiano, costruito sopratutto negli anni '60 del boom economico, è stato concepito senza alcuna attenzione all'ottimizzazione dei consumi di carburante per il riscaldamento - ai tempi estremamamente a buon mercato - e senza che ai tempi vi fosse una coscienza ecologica visto che i paesi che inquinavano erano pochi e avevano quindi un minor impatto globale. Questo patrimonio va riadattato all'attuale situazione ambientale, vediamo come.

- infissi isolanti di ultima generazione, a triplo o quadruplo vetro, che consentano di contenere il calore che viene prodotto all'interno limitandone di molto la dispersione, sia quanto riscaldimao che quando raffreddiamo gli abienti

- presenza di termostati regolabili, anche da remoto, in modo che la casa sia più "intelligente" e si riscaldi solo quando chi la abita è presente e non venga invece riscaldata in assenza di presenza antropica in essa

- carbone e gasolio, molto inquinanti, devono essere eliminati - come peraltro impongono le norme europee - dove possibile ci si deve collegare al teleriscaldamento in cui il calore e' generato centralmente dalla combustione di rifiuti (andando quindi ad eliminare anche i costi di manutenzione della caldaia visto che essa viene sostituita da un semplice scambiatore di calore),  dove la soluzione centralizzata a livello condominiale  non è possibile si deve optare per caldaie a gas metano di ultima generazione. Le ipotesi che si trovano su molti siti web dedicati  della caldaia a pellet è suggestiva, ma più adatta ad una seconda casa in campagna che ad un appartamento a reddito in centro città. Personalmente negli ultimi 2 anni, tutti gli appartamenti sotto i 100mq che abbiamo contribuito a ristrutturare, sono stati realizzati con la sola tecnologia elettrica, anche per il riscaldamento. L'energia elettrica è un'energia pulita o meglio che rimanda a chi la produce la decisione di come produrla e quindi il livello di impronta ecologica che questo ha. Consideranto il forte trend di ascesa di fonti rinnovabili come l'eolico ed il solare e' secondo noi giusto fare in modo che la maggiore "pulizia" di queste fonti si vada a rifare anche sui consumi domestici. Siamo quindi convinti che l'elettricità sia la tecnologia migliore al momento, anche per il riscaldmaneto. 

- riscaldamento a pavimento: dove la casa è da ristrutturare o in costruzione, sono da preferire superfici radianti di grande dimensione, come mettere le serpentine annegate a pavimento che sono sistemi di riscaldamento con la massima efficienza con le tecnologie attuali perchè l'acqua che scorre n queste serpentine mantiene un livello di temperatura molto basso

- isolamento termico e coibentazione: proprio nella case "costruite male", quindi non importanti case del '700 e del '800 con muri molto spessi, per non parlare di quelle antiche con muri di un metro di spessore, ma le famose case degli anni '70, è oggi opportuno andare a ripensare la superficie esterna della casa, andando a creare un "cappotto" della stessa che sia in grado di contenre il calore ivi generato perchè non si disperda nell'ambiente. Questa è certo una decisione condominiale in cui il singolo proprietario non ha che un voto in assemblea da esprimere, quindi è possibile che nella pratica la resistenza di una parte dei condomini ne renda di fatto impossibile la percorribilità (anche se il bonus facciate del governo promosso nel 2020 da' un grande aiuto in tal senso). Risulta invece più fattibile il "cappotto interno", ovvero la creazione di una controparete in materiali ad alta tecnologia che all'interno dell'appartameto (solo sui muri che guardano all'esterno del palazzo e non verso altre unità immobiliari ovviamente) creino una coibentazione che unita a buoni infissi innalza di molto la classe energetica dell'immobile

 

Condizionamento

Gli ultimi 15 qnni hanno visto un'esplosione del numero di impianti di condizionamento a livello globale. Anche solo a livello aneddotico, guardando solo al nostro portafoglio di immobili in gestione, 10 anni fa il 40% delle case non era dotato di impianto di condizionamento, ritenuto inutile da molti proprietari, oggi tale percentuale e' sotto il 10%. La motivazione per cui oggi un immobile è privo di aria condizionata non è più "ideologica" - una generica antipatia verso l'aria condizionata o una sua supposta insalubrità -  ma spesso è squisitamente tecnica: in alcuni immobili tutelati dalle belle arti si fatica a capire come installare un sistema che sia efficiente ma anche in lina con le disposizioni che vietano motori esterni etc.

Il condizionamento non fa bene all'ambiente per il consumo energetico che questo comporta e anche per l'uso di gas refrigentanti che risultano molto tossici per l'abiente se liberati all'aperto, ma i conduttori "premium" oggi lo vedono come un must delle soluzioni che prendono in considerazioni nella scelta di una locazione, e come sapete se leggete il nostro blog, noi sia assolutamente aderenti a questa linea di pensiero. 

- a livello condominiale dove possibile sono da preferire impianti di riscaldamento centralizzati

- a livello di singolo proprietario di casa, scegliere anche qui macchine di ultima generazione con alta efficienza eergetca, ed invitare nel contempo chi usa l'abitazione ad a non abusare delll'aria condizionata (su questo tema siamo assolutamente contro la pratica di chi prende le case in locazione a breve termine, ed avendo il consumo incluso nel prezzo, lascia l'aria condizionata accesa "a palla" per giorni visto che non viene intaccato il loro portafiglio per questo comportamento)

 

 

Elettrodomestici e illuminazione degli ambienti

- le lampadine, anche per disposizioni europee, devono essere sostituite con quelle a tecnologia a led: sono da eliminare tutte le lampade alogene con grandi consumi di corrente a parità di luminosità creata

- nella scelta degli elettrodomestici bisogna preferire quelli in classe A+ che presentano la maggiore efficienza energetca, e come diciamo spesso, su questo punto, e' ragionevole cambiare gli stessi ogni 6-7 anni, rinnovando quindi sempre gli stessi alle nuove tecnologie offerte dal mercato

- fare il bucato a bassa temperatura, ad esempio invitando l'inquilino a farlo con appostito adesivo sull'elettrodomestico; questo porta ad un notevole risparmio di energia 

 

La proprietà diffusa degli immobili nel nostro paese non aiuta certo una loro efficientizzazione dal punto di vista energetico: visto il dover parlare con n interlocutori per ogni palazzo, e la poca disposizione del legislatore, anche dal punto di vista politico, ad imporre nuove tasse o costi al piccolo proprietario che poi andrà ad esprimere il proprio voto. Per questo motivo dobbiamo renderci conto che la situazione non potrà migliorare per decisione dall'alto ma per una mutata sensibilità dei consumatori al tema.

Una cosa che per esempio oggi non accade ma non è detto che rimanga sempre così, è la bassa o nulla attenzione che un inquilino presta al certificato di efficienza energetica, obbligatorio per legge in sede di firma di contratto di locazione. Un domani gli inquilini più sensibili al tema ambientale potrebbero riconoscere un premium in termini di canone di locazione ad immobili che presentano una classe nergetica più elevata, come accade oggi per esempio per le case in vendita, sopratutto nei nuovi cantieri, difficilmente commercializzabili a prezzi vicino al mercato, se non in classe A o B.

 

Come sempre vi invitiamo a condividere con noi la vostra visione dei tempi da noi trattati in questo post, scrivendoci a: info@housingmilan.com

   

 

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