Il mio agente immobiliare è differente

Il mio agente immobiliare è differente

Abbiamo volutamente aspettato qualche mese prima di raccontarvi la presente vicenda occorsa ad un nostro cliente locatore che si e' trovato a prendere in locazione un bilocale in centro per la figlia tornata a Milano a lavorare.

Trattasi di un piccolo bilocale, centrale, in ottima posizione, commercializzato a 1000 EUR di locazione più 200 EUR di spese. Alla fine del mese di Febbraio il mio cliente fa la proposta in agenzia a prezzo, la stessa in un paio di giorni viene accettata dalla proprietà e quasi immediatamente si procede alla firma del contratto di locazione i primi giorni del mese di Marzo. Come ben ricordiamo eravamo prossimi all'inizio della "quarantena nazionale"  per la pandemia da coronavirus.

L'appartamento affittato era per la figlia di questo mio cliente, ragazza prossima ai trent'anni che opera(va) nella gestione ed organizzazione di grandi eventi ... inutile dire che una volta profilatosi il reale impatto dell'epidemia il top management dell'azienda per cui la ragazza era stata appena assunta ha subito passato a tagliare tutte le impiegate con contratti a termine e nuove assunte, a ragion veduta visto che non si potrà parlare di concerti ed eventi almeno fino al 2021, nel migliore dei casi.

Il mio cliente aveva firmato, su richiesta del locatore, il contratto di locazione a nome proprio indicando la figlia solo come possibile "ospite" nella casa e aveva, alla firma del contratto, versato già i 3 mesi di deposito cauzionale al locatore e saldato il 15% di provvigione all'agenzia (provvigione calcolata erroneamente sul canone al lordo delle spese condominiali, procedura assolutamente scorretta visto che cio' che pertiene l'intermediazione e' il puro canone e non le spese che a questo vanno sommate ... siamo sopra i 2600 EUR - IVA inclusa - per un bilocalino !!!)

Per quale motivo, vi chiederete, vi raccontiamo di questa storia? Per il fatto che una volta capito che il posto di lavoro che la aveva riportata a Milano era perso, la figlia del mio cliente ha chiamato l'agenzia spiegando loro la situazione e cercando di capire se si poteva trovare con la proprietà una soluziione, anche temporanea, che le potesse consentire comunque di entrare in casa alle condizione pattuite.

Le soluzioni possibili, che abbiamo aiutato a stilare, erano:

- sconto sul canone di locazione da contratto per i mesi da Aprile ad Agosto incluso, considerato l'evento della perdita del lavoro avvenuta per forza maggiore ed ancor prima di aver preso possesso delle chiavi

- un'entrata posticipata a Settembre nell'appartamento, lasciando alla proprietà la possibilità di farlo "girare" diversamente durante l'estate andando poi ad occuparlo e facendo partire il contratto una volta sistemata la propria situazione lavorativa con l'inizio, si spera, dell'attività economica a Settembre

- nell'impossibilitò di poter ottenere una flessibilità di questo tipo, chiedere al proprietario una risoluzione del contratto, ripeto con casa non ancora occupata, lasciando allo stesso il primo mese come penale, mese di Aprile che comunque - causa coronavirus - non avrebbero mai potuto occupare con altro cliente

 

L'agenzia che ha gestito la commercializzazione dell'immobile, tanto lautamente ed ingiustamente pagata, ha subito dichiarato che la cosa "non era più di sua competenza", il loro (prezioso) contributo era limitato ad aver messo in contatto le due parti della transazione e non li tangevano affatto eventuali problemi occorsi dopo la firma.

Vista questa impossibilità di poter usufruire della mediazione ad opera dell'agente immobiliare, che molto probabilmente conosceva già da tempo il locatore in questione e avrebbe avuto sicuramente più facilità a trattare con esso, il mio cliente - in questo caso conduttore formale della casa - ha contattato personalmente il proprietario e ha cercato di addivenire ad una delle ipotizzate transazioni di cui sopra. Si è trovato, purtroppo, di fronte a persona di nessuna flessibilità e comprensione, anche in considerazione del fatto che il contratto era formalmente stato locato ad un "ricco" dirigente aziendale che il lavoro ce lo aveva ancora e quindi nessuna giusta causa o forza maggiore poteva essere invocata. Beh, vi lascio perdere il tira molla durato un paio di settimane e vi porto subito alla fine della vicenda: il mio cliente si è trovato a perdere non solo i tre mesi di cauzione gia' pagati ma anche ulteriori tre mesi per "rispettare" i sei mesi di disdetta come da contratto e le spese sui sei mesi, anche se non fruiti. Facendo quindi due conti, considerando anche il costo dell'agenzia: ha pagato quasi 10,000 EUR per una casa di cui non ha neanche ritirato le chiavi.

 

Situazioni di questo tpo, al di la' della pandemia da coronavirus che ha ovviamente colpito tantissimi conduttori commerciali e residenziali in tutto il paese, capitano in media un paio di volte l'anno. Le agenzie che contribuiscono contenuti a questo blog MAI si sono permesse di "chiamarsi fuori" da situazioni di questo tipo, considerando la gestione POST-contrattuale loro ambito di azione cosi' come la gestione dell'incontro tra le parti per la sigla del contratto di locazione per cui vengono remunerate. Quando scegliete un'agenzia dedicate molta attenzione per capire chi avete davanti, e se non siete pienamente convinti della buona fede dell'interlocutore con cui vi rapportate, la politica che suggeriamo sempre è di pagare  "il più tardi possibile": a rogito nel caso di una compravendita e alla consegna delle chiavi (con volture delle utenze e tutte le cose a posto nella casa) nel caso di una locazione. Purtroppo è triste constatare che ancora molti - cosidetti professionisti dell'immobiliare - una volta intascato il proprio compenso, si dileguano non facendosi più trovare.

Questa volta vorremmo invitarvi a raccontarci episodi simili a quello che vi abbiamo presentato, che abbiate vissuto in prima persona. Situazioni in cui siete stati ampiamente delusi dal comportamento di un intermediario immobiliare che si era invece proposto come supercollaborativo prima di intasacare la propria commissione.

Come sempre la nostra mail è: info@housingmilan.com 

 

 

  

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