Coronavirus e studenti stranieri

Coronavirus e studenti stranieri

La situazione - nel nostro blog parliamo di Milano, ma ormai la discussione è estendibile a tutta la penisola - è quella di un "lockdown" che ormai si trascina dalla metà di Febbraio, per l'analisi in questione è rilevante infatti quella che è stata la chiusura delle università che questi studenti frequentano.

Quasi tutti gli studenti stranieri hanno preso l'occasione di tornare nei propri paesi, nella convinzione - più che condivisibile - che in un periodo di difficoltà sarebbero stati più al sicuro in un ambiente a loro conosciuti e dove sono "di casa", piuttosto che in un paese straniero che frequentano magari da pochi mesi ed di cui, quasi sempre, non conoscono la lingua, essendo i corsi universitari ormai tenuti quasi sempre in inglese.

Da metà Marzo è ormai giornaliera la richiesta - a noi o direttamente ai locatori - da parte di inquilini di questo tipo, di una riduzione del canone di locazione per i mesi di "limitato utilizzo" dell'abitazione. Le università sono chiuse, non è possibile prendere voli da e per l'Italia, e viene quindi impedito, non per colpa del proprietario certo, l'utilizzo delle abitazioni prese in locazione per frequentare le università del nostro paese.

Anticipiamo subito che abbiamo avuto conferma che l'Agenzia delle Entrate ammette che il canone di locazione, anche all'interno del regime della cedolare secca, sia abbassato per un dato numero di mesi in vista di situazioni eccezionali come la presente o di particolari necessità del conduttore, a breve posteremo sul nostro blog una bozza del tipo di comunicazione da presentare e registrare. Il riconoscere quindi, da parte dei locatori, uno "sconto" agli inquilini per coronavirus non comporta un incubo burocratico di comunicazioni formali, o la disdetta con successiva ripaertura del contratto di locazione (sopratutto per non far gravare sul locatore il pagamento di tasse su redditi da locazione non effettivamente percepiti) ma è procedura semplice e veloce.

Spieghiamo ora il perchè suggeriamo ai nostri clienti locatori, fortemente, di dare segutio a queste richieste di riduzione della pigione, accettando uno sconto anche del 50% per questi mesi di pandemia. Come prima cosa diciamo subito che gli studenti sono consapevoli che molto probabilmente le università non riapriranno fino a Settembre, quindi l'alternativa non accettando la richiesta degli studenti nel venire loro incontro sul canone è l'avere disdettati tutti, o quasi, i propri immobili in locazione con effetto immediato per chiaro motivo di forza maggiore intervenuta. Da domani quindi la casa non genera reddito e dentro la stessa vi trovate la "roba" di conduttori che non hanno la possibilità fisica di sgomberarla immediatamente.

Non solo, per i mesi a venire sarà pressochè impossibile locare nuovamente l'immobile per il prevedibile crollo della domanda, quindi si riparla di riaffittare lo stesso, nello scenario migliore, nel mese di Settembre con l'inizio del nuovo anno universitario.

Analizziamo però a cosa ci troveremo di fronte a Settembre.

- domanda di locazione di studenti stranieri di molto diminuita, se non quasi azzerata, a fronte della problematica del coronavirus e delle incertezze che questa comporta. I genitori preferiranno far studiare i loro figli nel proprio paese per l'anno accademico del 2020-2021, aspettando di avere maggiore chiarezza sulla definitiva risoluzione della problematica sanitaria nei diversi paesi per non dovere subire nuove quarante e quindi l'impossibilità di torare a casa liberamente quando vogliono

- come abbiamo detto in post precedenti, la pandemia ha "ucciso" il business delle locazioni a breve termine, questo farà sì che da Settembre non ci saranno solo le case locate ad universitari che erano sul mercato a lungo termine quest'anno ed il precedente, ma qualche migliaio, o meglio decine di migliaia, di case fino ad un paio di mesi fa dedicate alle locazioni brevi o turistiche, immobili quindi ristrutturati, belli e dotati di ogni comfort

I due fattori appena citati porteranno sicuramente ad una contrazione dei canoni di locazione: quindi non solo perdiamo i canoni da Aprile ad Agosto, ma ci troviamo a percepire un 15-20% meno di locazione anche per l'anno, o gli anni, successivi, avendo poi nella stragrande maggioranza dei casi a che fare con una clientela italiana, e non internazionale, a cui molti clienti si sono abituati negli anni.

Suggeriamo ai locatori quindi di accettare una riduzione temporanea del canone di locazione - indicativamente del 50% - comunicandolo in maniera corretta all'Agenzia delle Entrate la cosa, nella previsione che questa riduzione non andrà oltre il mese di Giugno (quindi contando da Marzo incluso, 4 mesi in totale) e comporterà quindi una perdita netta di soli due mesi di locazione. 

Ci si può consolare pensando a come molto peggio è andata a chi ha deciso di "affittare la propria casa ai turisti" e ha visto sgretolarsi questo metodo di messa a reddito del proprio immobile per gli anni futuri.

 

Come sempre, per condividere con noi ed i nostri lettori le vostre opinioni sul presente post, vi inviatiamo a scriverci a: info@housingmilan.com 

  

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