La tua roba vecchia non vale nulla, fattene 'na ragione

La tua roba vecchia non vale nulla, fattene 'na ragione

Una delle discussioni più ricorrenti con nuovi clienti che siano piccoli proprietari immobiliari è quello di convincere gli stessi a cambiare l'arredamento o in generale l'aspetto degli immobili che ci vengono affidati alla fine di ricercare un nuovo conduttore. Spessissimo la casa a Milano presa per investimento, o ereditata dalla nonna/zia... assume una seconda finalità: quella di deposito dei mobili ed oggettistica vecchia di famiglia che non piace più a nessuno ma "e' peccato buttare".

Non fatichiamo a convincere le persone che così come i mobili della nonna non piacciono a loro, non piaceranno neanche alle persone che vedranno la casa sul web dovendo decidere quali numeri chiamare per prendere un appuntamento di visita; i mobili antichi sopratutto spesso diventano un "debito" che la casa si porta dietro per anni al costo magari di 100 EUR in meno di locazione mensile per i proprietari ... somma che se capitalizzata farebbe rendere conto dell'irazionalità di questa decisione.

Questo post però non è tanto dedicato al volere convincere i proprietari ad arredare e bene i propri immobili da dare in locazione, qui per "bene" si intende comprare mobili nuovi da IKEA, Mondo Convenienza o Maison du Monde per i più creativi, ma è volto a concincerli a buttare le cose che non servono per il ridotto valore che gli "oggetti" hanno nella nostra società.

Riflettiamo sul fatto che ogni qualvolta le cose non utili in una casa vengano riposte in un selfstorage, ovvero uno di quei palazzi-deposito, parcellizzati in piccolli locali dedicati alle cose che una famiglia non riesce a tenere in casa, si compia - se non in casi eccezionali, spesso caratterizzati dalla breve durata - una scelta economica subottimale in cui nel tempo montagne di soldi vengono buttate al vento, nel semplice rinvio di una decisione che si può tranquillamente prendere oggi.

Le "cose" che nei secoli hanno sempre avuto un "valore" intrinseco - un tavolo, una sedia, una lampada ... -  oggi non lo hanno più. Produrre oggetti costa pochissimo, gli stessi vengono prodotto in grandissima quantità nei paesi dell'estremo oriente a getto continuo, in una continua rincorsa delle nuove mode e sopratutto avendo come target degli ambienti che, almeno nelle grandi città, sono sempre più piccoli proprio per il crescere del valore economico della superficie disponibile. Come famiglia e' giusto tenere in casa le cose a cui siamo affezionati e "lasciare andare" quello che teniamo solo nella falsa convinzione che "abbia un valore". Meglio svendere oggi - tramite i tanti siti web che consentono di farlo, primo fra tutti ebay -  il mobiletto della nonna (per fare un esempio) che ritrovarsi a pagare anni di storage dello stesso per rivenderlo al 20-30% in più un domani all' "amatore".

Negli anni abbiamo visto famiglie spendere decine di migliaia di euro di selfstorage prima di rendersi conto che i mobili, i vestiti, ed in generale le cose "antiche" che avevano in casa e con tanta solerzia custodito non valevano nulla, se non poche lire al mercato delle pulci.

Gli immobili che decidete di mettere a reddito portano ricchezza alla vostra famiglia, non lasciate che scelte irrazionali come quella di conservare degli oggetti vecchi senza alcun valore ne diminuiscano la redditività.

 

Come sempre per dirci cosa pensate di quello che diciamo e condividere con i nostri lettori le vostre opinioni, non esitate a scriverci a: info@housingmilan.com 

 

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