L'illusione di vendere, BENE, la propria casa in pochi giorni

L'illusione di vendere, BENE, la propria casa in pochi giorni

Quasi quotidianamente vediamo nascere nuove iniziative volte a "disintermediare" la vendita di immobili nei maggiori centri cittadini del nostro paese, Milano in primis,

La promessa e' sempre la stessa: "Vuoi vendere la tua casa?", "Chiamaci, in pochi giorni ti facciamo un'offerta ed in massimo un mesetto chiudiamo l'operazione e... avrai i tuoi soldi".

Una proposta di questo genere e' difficile da rifiiutare, ma con pacatezza mostreremo che quello che non viene detto e' che il prezzo a cui viene comprata la vostra casa e' da Svendita e spesso, la cifra che viene data nel breve non e' quella del valore della casa ma un anticipo, una caparra, al momento del preliminare che consente a queste società di rivendersi il preliminare stesso a prezzo di mercato con calma nei mesi successivi dopo aver messo mano al vostro bene.

Da proprietario di un immobile residenziale, nel momento in cui avete animo di alienare il vostro bene, dovete avere chiaro in mente che vi sono due tipi di compratori dello stesso che vi pagheranno "il giusto prezzo" per lo stesso, entrambi clienti finali, ovvero persone che comprano il bene per loro uso o loro investimento:

- una famiglia che in casa vostra va ad abitare, e che compra facendo mutuo, ristrutturazione etc

- un investitore immobiliare che voglia, nel caso di piccole metyrature fino a, diciamo, 100mq, mettere poi a reddito l'immobile nel mercato delle locazioni a lungo o breve termine.

Rivolgersi ad un'agenzia immobiliare, vuol dire pagare un intermediario che trovi per noi questi due generi di clienti, persone che possano pagare il prezzo di mercato del nostro bene, eventualmente trattando l'ammontare della ristrutturazione necessaria a rimetterlo in sesto. 

Tutti gli altri interlocutori che si dovessero affacciare, siano essi "investitori immobiliari", costruttori, o le società che promettono di comprare il vostro immobile in pochi giorni sono in realtà loro stessi intermediari e vedono il vostro bene non con l'animo di diventarne proprietari e di utilizzarlo ma con l'idea di metterlo nella situazione migliore per proporlo al mercato (quello che in gergo si chiama "home staging") e rivenderlo in breve tempo con un dato rendimento atteso sul capitale investito.

Particolare attenzione poi bisogna prestare alle società, ma anche molti investitori persone fisiche, che magari sono appena uscite da uno dei corsi che promettono di diventare ricchi con gli immobili, che non vi pagano l'intera cifra ma che "bloccano" la casa versandovi una caparra con la richiesta di poter mettere mano all'immobile senza esserne proprietario. L'idea qui e' di comprare un qualcosa a sconto, darci una "rimbellettata" e girare il preliminare con ampio margine di guadagno ad uno dei clienti "finali" di cui sopra.

Ovviamente uno e' libero di vendere la propria casa al prezzo che vuole e a chi vuole, ma da un punto di vista razionale mi chiedo che senso abbia vendere il proprio immobile al 20% sotto mercato quando con 2-3 mesi di lavoro "gratuito" di un'agenzia immobiliare e magari poche migliaia di euro spese in una reimbiancatura e nel liberare un po' i locali,  si riesce ad ottenere la valorizzazione di mercato in maniera "normale".

Il discorso e' diverso nel momento in cui andiamo a proporre al mercato un qualcosa che non abbia una domanda predefinita, come ad esempio un ampio ufficio in uno stabile misto, oggi molto difficili da alienare, un piano seminterrato, un loft con categoria catastale limitante etc .. in tutti questi casi puo' avere molto senso affidarsi ad una società in grado di liberarci dell'immobile e che lo valorizzi lavorandoci sopra per poi rivenderlo con profitto.

 

Come sempre, per ogni dubbio o domanda, siamo a vostra disposizione a: info@housingmilan.com

 

 

 

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