Come mi devo comportare con la "cedolare secca"?

Detto molto sbrigativamente, la cedolare secca e' quel particolare regime fiscale che assoggetta il reddito da locazione come fosse un provente di un bene finanziario, ad un'aliquota fissa, indipendente dal reddito percepito da chi la incassa, pari al 21%.

La cedolare secca e' utilizzabile solo quando il proprietario di casa è una persona fisica ed il conduttore interessato alla stessa e' anche lui un privato. Nel caso stessimo trattando con un dirigente di azienda per cui il conduttore formale, che ci paga la locazione, e' l'azienda per cui egli lavora la cedolare secca non e' possibile e il regime fiscale e' quello ordinario, dove i proventi di locazione vanno a fare cumulo con il reddito percepito e quindi vengono tassati all'aliquota marginale del locatore.

Detto molto semplicemente, per aiutarvi subito a capire se ha senso o meno considerare conduttori aziendali, se avete un reddito che supera i 2,000 EUR al mese, e quindi siete a livello annuale sopra i 28,000 EUR l'anno, entrate nello scaglione del 38% di aliquota marginale (quella precedente e' del 27%, e li' il confornto con la cedolare puo' ancora essere fatto, vista la minore rischiosità di un conduttore aziendale) e a quel punto e' bene chiarire al proprio agente immobiliare di non iniziare neanche ad intavolare una trattativa con un'azienda visto il grande disincentivo fiscale che questo comporterebbe. Evitate in tal modo 1000 inutili discussioni e di far perdere tempo al conduttore "finale", all'agente immobiliare e spesso al responsabile per la relocation dell'azienda per cui il primo lavora.